
Nissan sostituirà nella sua fabbrica di Smyrna, Tennessee, 70 caricabatterie per carrelli elevatori alimentati con batterie convenzionali con 60 celle a combustibile che utilizzano metanolo prodotte dalla Oorja Protonics.
La casa automobilistica, che ha testato le celle a metanolo per 18 mesi, ne aggiungerà alter 30 il prossimo anno, dice Mark Sorgi, manager della gestione materiali di Nissan. Altre siti produttivi valuteranno l’adozione delle celle a combustibile.
Oorja sta anche per annunciare altri accordi con catene di supermercati e grande distribuzione nei prossimi mesi, ha detto il CEO della società Sanjiv Malhotra. L’azienda produrrà anche una versione più grande, una cella a combustibile da 5 kilowatt che può essere usata per alimentare la cabina di grossi camion e per alimentare antenne per telefonia mobile.
Le celle a combustibile sembrano ideali per questo mercato, infatti i carrelli elevatori e altri veicoli industriali di questo genere sono relativamente lenti, e spesso lavorano al coperto, avventurandosi raramente lontano da una stazione centrale. I motori diesel non vanno bene in molti casi perchè i residui di combustione rimarrebbero intrappolati all’interno.
Quindi le fabbriche e magazzini di distribuzione utilizzano carrelli elevatori alimentati con batterie al piombo-acido, che però sono in grado di fornire un’autonomia di circa quattro ore. Come risultato le società devono comprare batterie aggiuntive, avere dipendenti addetti alla ricarica e sostituzione delle batterie.
Le celle a combustibile OorjaPac di Oorja vengono posizionate nel carrello elevatore e forniscono elettricità alla batteria, ricaricandola con il trascorrere della giornata. Ricaricando di metanolo la cella a combustibile all’inizio di un turno, fornisce abbastanza energia per l’intera giornata. La struttura di ricarica, una semplice pompa, costa meno di un decimo del costo di una stazione di ricarica per le batterie convenzionali.
Da parte sua, Nissan risparmierà circa 300.000 dollari il prossimo anno non dovendo acquistare ulteriori batterie e 225.000 dollari l’anno in costi operativi. Inoltre l’utilizzo delle celle a combustibile faranno risparmiare circa 35 ore uomo al giorno.
Nel settore al momento non c’è molta competizione. Poche altre società come PlugPower hanno lanciato celle a combustibile per carrelli elevatori, mentre alcuni giganti Giapponesi come Kawasaki e Toshiba hanno discusso piani per portare batterie Ni-Mh e li-ion sui carrelli elevatori. Presumibilmente questo tipo di batterie, avendo capacità molto maggiore di quelle piombo-acido non richiederanno ricariche così frequenti.
Nel frattempo Oorja ha migliorato le performance delle sue celle a combustibile, il nuovo modello da 1,6 kilowatt (Model H) è tra il 25 e il 30 percento più piccolo della precedente versione e posizionata a 16.000 dollari costa il 50 percento in meno e può essere rifornita con metanolo in circa in minuto.
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