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Archive for the ‘Energia Solare’ Category

Mitsui e Toshiba progettano un immenso impianto solare da 50 MW in Giappone

August 26th, 2011

Il duo di società giapponesi composto da Mitsui Chemicals e Toshiba hanno messo in piedi un progetto per costruire il più potente impianto solare del paese, secondo quanto riportato da Nikkei business daily.

Il progetto anticipa il passaggio di una legge in Giappone che richiederò alle società elettriche di acquistare un percentuale dell’energia da fonti rinnovabili a tariffe fisse. Sembra che il disegno di legge entrerà in vigore entro il luglio 2012.

L’impianto solare proposto da 50.000 kW verrà costruito su 800.000 metri quadri di terreno di proprietà di Mitsui Chemicals. Il costo del progetto è stimato in 20 miliardi di yen (180 Milioni di euro al cambio attuale) ed è atteso che entri in funzione entro la fine del 2012. Mitsui Chemicals e Toshiba dicono che venderanno l’elettricità direttamente alla società Chubu Electric Power.

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Nuova generazione di stazioni di rifornimento di Idrogeno a Energia Solare di Honda

February 3rd, 2010

Honda ha iniziato a lavorare su dei prototipi di pi? piccola scala di stazioni solari a idrogeno destinate ad essere usate come stazioni di ricarica casalinga. Le nuove stazioni di ricarica sono in grado di ricaricare durante la notte un veicolo elettrico con celle a idrogeno e sono progettate come un’unit? integrata da installare nel garage dell’utilizzatore. Le nuove stazioni di ricarica solari di Honda Solar Hydrogen Station, sebbene pi? piccole delle precedenti, sono in grado di produrre abbastanza idrogeno (o,5 kg) e di ricaricare in una notte il veicolo per i fabbisogni giornalieri (10.000 miglia l’anno) di un veicolo elettico.

La societ? giapponese ha rivelato che nelle precedenti stazioni a idrogeno, il sitema richiedeva un grosso elettrolizzatore e una separata unit? di compressione per creare idrogeno ad alta pressione. Il compressore era il componente pi? ingombrante e costoso e riduceva l’efficienza del sistema. Creando un nuovo elettrolizzatore ad alta pressione differenziale, gli ingegneri della Honda sono stati in grado di eliminare completamente il compressore, per la prima volta per un sistema a uso domestico. Questa innovazione riduce anche la dimensione di altri componenti chiave per rendere la nuova stazione il sistema pi? compatto al mondo, allo stesso tempo incrementando l’efficienza del sistema del 25% in confronto alla hydrogen station che sostituisce.

Questo render? l’unit? pi? interessante per automobilisti con garage di dimensioni pi? piccole o quelli che hanno a disposizione un’area di parcheggio.

La stazione di ricarica ? studiata per lavorare insieme al veicolo di Honda FCX Clarity, ed ? anche compatibile con un sistema energetico di tipo “Smart Grid.” Honda ha detto che le sue Solar Hydrogen Station permetteranno agli utilizzatori di rifornire i propri veicoli durante la notte senza necessit? di immagazzinare idrogeno, il che limiterebbe le emissioni di CO2 utilizzando energia elettrica durante le ore non di picco. Durante la giornata, quando splende il sole, le Solar Hydrogen Station possono esportare elettricit? verso la rete elettrica, fornendo un beneficio economico per il cliente e restando energeticamente neutrale.
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Pozzi petroliferi della Chevron alimentati dal vapore di un’Impianto Solare

August 28th, 2009

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BrightSource Energy ha avviato i lavori per realizzare un impianto solare da 29 megawatt per produrre vapore utilizzato da un impianto petrolifero della Chevron a Coalinga, California.

Il progetto, costituito da 7.000 specchi che concentreranno la luce solare su un boiler pieno d’acqua che si trova in cima a una torre alta 70 metri per produrre un flusso di vapore ad alta temperatura e pressione.

Ma cosa c’è di diverso in questo impianto? In un impianto solare convenzionale, il vapore spinge le turbine per generare elettricità. In questo caso, il vapore sarà iniettato nei pozzi petroliferi per aumentare la produzione scaldando il petrolio che si presenta piuttosto viscoso rendendolo più fluido in modo da fluire in modo più facile. Le compagnie petrolifere in genere utilizzano il vapore prodotto bruciando gas naturale o altri combustibili fossili per massimizzare giacimenti che contengono petrolio particolarmente pesante e con viscosità molto alta con nelle contee californiane di Fresno e Kern.

Quella parte della California è però una delle zone con il sole più forte nella regione e numerosi impianti solari sono previsti nell’area.

Chevron è un investitore in BrightSource, una ditta che realizza impianti solari con base a Oakland, e l’estrazione di petrolio aiutata dall’energia solare offre al gigante petrolifero l’opportunità di ridurre le proprie emissioni di CO2 allo stesso tempo assicurandosi contro le fluttuazioni del prezzo del gas naturale.

Per BrightSource, che ha firmato contratti per fornire 2.610 megawatt di energia solare alle aziende elettriche Californiane, l’accordo con Chevron è l’occasione ideale per fare il salto di dimensione con la sua tecnologia, la società fino ad ora ha soltanto costruito un impianto dimostrativo da sei megawatt in Israele, e sta esplorando nuove applicazioni per la sua tecnologia.

"E’ potenzialmente un mercato molto lucroso per noi," dice Keely Wachs, direttore senior delle comunicazioni aziendali di BrightSource.
Wachs rifiuta di parlare dei termini economici dell’accodo con Chevron, comunque. L’impianto solare sarà realizzato da BrightSource e sarà di proprietà e condotto dal’azienda petrolifera, e dovrebbe essere online entro la fine del 2010. L’esistenza del progetto era stata inizialmente riportata dalla Reuters dopo che Chevron aveva rivelato l’accordo con BrightSource.

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Celle solari Spray-on, stampate come un giornale, studiate da ricercatori dell’Università del Texas

August 27th, 2009

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L’idea di celle solari spray-on oppure stampate non è interamente nuova, Spark Solar in Australia e Corus Group sono tra le aziende che stanno sviluppando tale tecnologia. Ora possiamo aggiungerne un’altra alla lista. LiveScience sta osservando il lavoro effettuato da Brian Korgel presso la University of Texas, Austin.

Il team di Korgel sta sviluppando un processo che utilizza nano-ink, che nelle speranze del ricercatore potrebbe diventare un giorno un metodo di produzione standard per le celle solari.
L’idea è quella di realizzare una soluzione di nano particelle (10000 volte più sottili di un capello umano) di rame-indio-gallio-selenide (CIGS) cioè il componente in grado di assorbire la radiazione solare e di applicarle come una vernice spray su un substrato per realizzare un pannello, probabilmente in un processo come quello della stampa di un quotidiano.

Il problema per il momento è l’efficienza raggiunta, che deve assolutamente migliorare.
Infatti al moment il team di sviluppo ha realizzato soltanto dei prototipi che lavorano all’1 percento di efficienza, e finchè non raggiungeranno almeno il 10 percento o più di efficienza, non ci sarà alcun potenziale commerciale per la tecnologia.

Fonte

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Nuovo record di efficienza per le Celle Solari Fotovoltaiche in Australia: 43 percento!

August 26th, 2009

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Un team di ricercatori presso la University of New South Wales in Australia ha ottenuto un nuovo record per l’efficienza delle celle solari. Una nuova combinazione multi celle è in grado di convertire il 43 percento di luce solare in elettricità battendo il precedente record del 42,7 percento. Sebbene non si tratti di un grande salto in avanti, è un ulteriore passo nel raggiungimento dell’importante limite del 50 percento.

Il team ha aumentato l’efficienza combinando celle siliconiche con altre realizzate con gallio, iridio, fosforo e arsenico. Questa combinazione ha consentito di catturare la luce delle componenti rossa e vicina all’infrarosso dello spettro, incrementando l’output energetico.

Non aspettatevi comunque di vedere questa combinazione disponibile commercialmente molto presto. I semiconduttori utilizzati sono molto costosi, ma almeno i ricercatori stanno lavorando per incrementare l’efficienza e prima o poi riusciranno ad ottenere nuovi record utilizzando materiali meno costosi.

Fonte

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Energia Solare Termica a prezzo competitivo da Stirling Energy Systems

July 30th, 2009

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Stirling Energy Systems, con base a Phoenix, ha diminuito la complessità e il costo della sua tecnologia per convertire il calore contenuto nella radiazione solare in enettricità, consentendo la produzione di energia elettrica in alti volumi. La società inizierà la costruzione di grandi impianti solri utilizzando i propri dispositivi il prossimo anno.

Stirling sta attualmente costruendo un impianto dimostrativo da 1,5 megawatt costituito da 60 unità utilizzando l’ultimo design della società. L’azienda pensa di terminare il progetto entro la fine dell’anno, inoltre hanno contratti con due aziende di servizi Californiane per la fornitura di 800 megawatts di energia solare in Sud California. Il primo degli impianti che fornirà questa energia sarà costruito a partire dalla metà del prossimo anno.

I progetti sono parte di una rinascita di quella che è nota come Energia Solare Termica. Varie tecniche di solare termico sono state sviluppate a partire dagli anni 70 negli Stati Uniti, ma la dismissione di finanziamenti governativi e incentivi ne ha causato lo stallo prima che raggiungessero un livello di produzione abbastanza grande da abbattere i costi e permettere la competizione con le fonti di energia convenzionali.  "Questo è stato il classico problema del solare. Il supporto del mercato per portare il solare a alti volumi non c’era," dice Ian Simington, Presidente di SES e Amministratore Delegato di NTR, una società di base a Dublino, che ha acquisito il controllo di SES lo scorso anno.

Recenti leggi e incentive per l’energia rinnovabile hanno dato nuova spinta alla commercializzazione della tecnologia. Ci sono attualmente sei gigawatt  di energia solare a concentrazione sotto contratto nel sud ovest degli Stati Uniti. L’equivalente di sei impianti nucleari.  BrightSource Energy ha contratti per fornire 1,3 gigawatt di energia solare a concentrazione e Solar Millennium ha annunciato un progetto per generare quasi un gigawatt di energia.
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Justin Timberlake apre il primo Campo da Golf amico dell’ambiente negli Stati Uniti

July 25th, 2009

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Justin Timberlake sta ricevendo un po di credito ecologista con il suo nuovo campo da golf a Menphis, Tennessee. Aperto il 25 luglio, il cantante ha investito 16 milini di dollari nel renderlo la destinazione per appassionati di golf più “verde” degli Stati Uniti.

Originariamente chiamato Woodstock Hills, il campo da golf è stato realizzato parecchi anni fa e in pratica è stato il primo posto dove l’appassionato di golf Justin Timberlake ha imparato a colpire la palla da golf.

“… lo scorso anno abbiamo saputo che sarebbe andato in asta per trasformarlo in un nuovo sviluppo,” ha rivelato Timberlake a PGATour.com. “Quindi abbiamo pensato che era un luogo storico per la comunità, quindi l’abbiamo rilevato e salvato. E ce l’abbiamo fatta. Ancora prima che venisse messo all’asta.”

Rinominato “Mirimichi Golf Course”, l’ultima avventura di Justin Timberlake è il primo progetto negli Stati Uniti a ricevere la certificazione”Audubon International’s Classic Sanctuary”.

Il campo da golf ha un sistema di irrigazione in grado di massimizzare l’uso di acqua piovana, paesaggio naturale e golf carts elettrici alimentati con pannelli solari.
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Energia Solare dallo Spazio in arrivo in California nel 2016

April 22nd, 2009

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Solaren Corp., una start-up nel campo dell’energia solare, ha convinto la Pacific Gas & Electric (PG&E), la più grande azienda di servizi in California, ad acquistare 200 megawatt di energia elettrica quando il suo sistema sarà attivo nel 2016. Secondo Solaren, il sistema potrebbe generare da 1,2 a 4,8  gigawatt di energia elettrica a un prezzo confrontabile a quello di altre energie rinnovabili.

Nella proposta di Solaren, satelliti per la generazione di energia solare verrebbero posizionati in un’orbita geostazionaria a circa 36.000 km sopra l’equatore. I satelliti, i cui array di specchi solari potrebbero estendersi per alcuni chilometri, catturerebbero la radiazione solare su celle fotoelettriche e ne convertirebbero l’energia in onde radio.

Le onde radio verrebbero irraggiate su una stazione ricevente sulla terra, dove verrebbero convertite in elettricità e inviate alla rete elettrica della PG&E. Poichè le onde radio sarebbero diffuse su un’area piuttosto ampia, non sarebbero dannose per le persone, gli aerei e la natura.

Il piano necessita di una grande superficie al suolo per ospitare l’array di antenne della stazione ricevente, e alcuni chilometri quadrati di terreno inutilizzato nella zona ovest della contea di Fresno potrebbe essere la posizione ideale. Oltre ad essere scarzamente popolata, la regione è vicina a linee di trasmissione e stazioni elettriche. Mentre molte delle stazioni solari sono posizionate in aree deserte, lontane dalle zone abitate, una stazione vicina ai clienti potrebbe offrire numerosi vantaggi ed economicità
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Il Papa realizzerà il Più Grande Impianto Solare Fotovoltaico in Europa

April 18th, 2009

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Il più piccolo stato al mondo, il Vaticano, ha dei grandi piani per l’energia solare. Il Papa, un noto sostenitore della lotta ai cambiamenti climatici, si sta attivando per costruire il più grande impianto solare fotovoltaico in Europa su un’area di circa 3 km2 di superficie vicino al villaggio medioevale di Santa Maria di Galeria.

Il progetto da 500 milioni di euro sarà anche uno dei più costosi, ma eventualmente trasformerebbe il piccolo stato (il Vaticano ha circa 900 residenti) nel cuore di Roma in un grosso esportatore di energia elettrica. La stazione solare dovrebbe andare online nel 2014, e inizialmente produrrebbe 100 megawatt di energia elettrica, abbastanza per fornire elettricità a circa 40.000 abitazioni del nostro paese. L’energia generata sarebbe inoltre 9 volte quella necessaria per alimentare la radio Vaticana, che raggiunge 35 paesi del mondo fino all’Asia.

Si stima che l’impianto fotovoltaico aiuterà a risparmiare l’emissione nell’atmosfera di 91.000 tonnellate di CO2. Il progetto è ritenuto un investimento oculato da parte del Papa e dei suoi consiglieri tenendo anche conto che attualmente in Italia ci sono incentivi per le energie alternative, sopratutto il fatto che le società elettriche acquistano l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili a prezzo più alto di quello di mercato.

Il Papa non è nuovo a progetti solari, in precedenza la società Solarworld aveva installato pannelli fotovoltaici sulla volta della sala da 6300 posti utilizzata dal Papa per le udienze settimanali.
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Il prezzo dei Moduli Solari a Un Dollaro per Watt non è più una Teoria

April 14th, 2009

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“Nel 2010 il nostro obiettivo è di raggiungere un prezzo di vendita per i moduli solari di 1 dollaro per Watt,” dice Lynn Sha, Vice Presidente del produttore cinese QS Solar. In altre parole, nel 2010 sarà posibile produrre energia solare in modo più economico del costo dell’energia della rete elettrica, e questo senza facilitazioni governative o locali.

Questo rivoluzionario livello di prezzo potrebbe essere sufficiente per creare uno sviluppo sostenibile nel percato dell’enenrgia solare anche senza la disponibilità di incentivi governativi. “L’industria solare ha sempre affermato che il proprio obiettivo era quello di raggiungere il livello di un dollaro per Watt. Raggiungere questo traguardo sarà il punto di svolta dal quale il mercato emergerà e crescerà senza aiuti esterni. Questo è l’inizio del futuro solare,” afferma Edwin Koot, CEO di SolarPlaza, una piattaforma energetica globale e indipendente.

Il prezzo dei moduli solari è attualmente sotto pressione. La grande crescita dell’industria solare avuta nello scorso anno di più del 100% è stata causata da generosi incentivi in Spagna. Numerose nuove società hanno iniziato la produzione di moduli solari.

Quest’anno il supporto in Spagna è stato diminuito ed è stato imposto un limite.

“Questo non poteva capitare in un momento più drammatico. La simultanea perdita della Spagna come mercato principale, l’inevitabile sovraproduzione e la crisi finanziaria hanno spinto giù il prezzo dei moduli fin dal terzo quarto dello scorso anno,” dice Koot. “E’ un bene per i consumatori, è una sfida per le aziende.”
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