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L’Europa si prepara a Cambiare Lampade. Resta qualche preoccupazione

August 28th, 2009

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A partire dalla prossima settimana, le lampade a incandescenza verranno gradualmente rimosse dal mercato dell’Unione Europea e sostituite da nuove lampade a risparmio energetico, principalmente da lampade fluorescenti compatte (CFL), che usano fino all’80 percento in meno di energia e hanno una vita notevolmente più lunga.

La nuova regola è stata positivamente accolta da molti consumatori e proprietari di case, come dichiarato da due importanti gruppi di consumatori, viste le potenzialità di risparmio in termini di energia e denaro che si possono ottenere con le nuove lampade.
Ma ci sono anche dei possibili inconvenienti, hanno tenuto a precisare i gruppi.

Monique Goyens, direttore generale del European Consumers’ Organization, dice che eliminare completamente le lampade a incandescenza potrebbe rappresentare uno svantaggio per le persone che devono fare uso di lampade di vecchio stile per motivi di salute.
La Goyens dice che la Commissione Europea dovrebbe fare di più per informare le persone che ancora hanno necessità di lampade vecchio stile su dove trovarle.

Stephen Russell, il segretario generale di Anec, un gruppo che rappresenta i consumatori nello sviluppo di standard di prodotto, ha voluto evidenziare le preoccupazioni sui rischi per la salute dovuti al livello di mercurio contenuto in alcune lampade fluorescenti compatte (CFL).
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Il Governo Cinese vuole bloccare o limitare l’export di minerali rari fondamentali per le nuove tecnologie ecologiche

August 26th, 2009

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Sembreranno nomi esotici o da un altro pianeta per molti, ma il Neodimio, l’Ittrio, il Tulio, il Lutezio sono soltanto alcuni dei metalli che il Ministry of Industry and Information Technology Cinese (???????) sta considerando di bandire per l’esportazione o almeno di limitarne severamente la quantità che può lasciare il paese.

Questi preziosi metalli hanno una particolare importanza strategica, vengono infatti utilizzati per nuove e spesso ecologiche tecnologie, e la China vuole mantenere questi materiali disponibili per l’uso da parte delle aziende del paese e al momento è ancora lontana la possibilità di ottenerli da giacimenti in Australia, Nord America o Sud Africa. I minerali di questa famiglia sono difficili da trovare e ancora più difficili da estrarre.

Il neodimio in particolare, è necessario per accrescere la forza dei magneti alle alte temperature ed è cruciale per gli hard disk, turbine eoliche e nel motore elettrico delle automobili ibride. Ogni Toyota Prius contiene circa 11 kg del raro minerale. Cerio e il lantanio sono utilizzati nei catalizzatori dei motori diesel, l’europio viene utilizzato nei laser. Gli iPod, Blackberry e innumerevoli altri dispositivi ad alta tecnologia richiedono questi rari elementi.
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Per l’eolico forse Meno è Meglio. Le nuove turbine a Due pale di Nordic Windpower

August 4th, 2009

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Uno dei primi finanziamenti per la Ricerca e Sviluppo concesso a un’azienda nel campo delle energie rinnovabili dal piano di stimolo del Governo USA potrebbe avere un importante impatto sul design dell turbine a vento. Il prestito da 16 milioni di dollari offerto dal Department of Energy (DOE) alla Nordic Windpower con base a Berkeley, California, servirà ad accelerare la commercializzazione delle turbine a vento a due pale basate su design svedese, rendendole la prima alternativa al comune design a tre pale utilizzato per produrre energia eolica su grande scala.

Negli ultimi anni, imprenditori nel campo dell’energia eolica si sono già spinti oltre il design standard. L’Olandese Blue H Technologies e la Norvegese SWAY, ad esempio, stanno sperimentando design inconsueti volti all’uso su piattaforme offshore ancorate su acque profonde lontano dalla costa. Blue H sta testando turbine a due pale simili a quelle di Nordic, mentre SWAY ha realizzato un design a tre pale che seguono il rotore, a differenza del design convenzionale con le pale orientate verso il vento.

L’attrazione per le tre società nel perseguire approcci innovativi è la stessa, il loro design potrebbe essere sostanzialmente più leggero rispetto alle attuali turbine, e potrebbe produrre energia a prezzo molto più basso dell’attuale. Questo rimane l’obiettivo più importante per l’energia eolica, che sebbene sia attualmente la più economica tra le energie alternative, è ancora largamente dipendente da incentivi governativi.

Quello che mette Nordic su un piano diverso rispetto agli altri che stanno ripensando la struttura delle turbine è il fatto che i suoi prototipi hanno operato con successo per oltre un decennio. Sostenuta da Goldman Sachs fin dal 2007 e ora dal Department of Energy, la società intende iniziare la consegna di modelli commerciali durante l’anno. L’esperienza di Nordic dovrebbe aiutare a superare lo scetticismo sulla robustezza di tale design quando si parla di macchine da megawatt di potenza, scetticismo rafforzato da precedenti esperimenti falliti con turbine a due pale e rovesciate.
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Energia Solare Termica a prezzo competitivo da Stirling Energy Systems

July 30th, 2009

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Stirling Energy Systems, con base a Phoenix, ha diminuito la complessità e il costo della sua tecnologia per convertire il calore contenuto nella radiazione solare in enettricità, consentendo la produzione di energia elettrica in alti volumi. La società inizierà la costruzione di grandi impianti solri utilizzando i propri dispositivi il prossimo anno.

Stirling sta attualmente costruendo un impianto dimostrativo da 1,5 megawatt costituito da 60 unità utilizzando l’ultimo design della società. L’azienda pensa di terminare il progetto entro la fine dell’anno, inoltre hanno contratti con due aziende di servizi Californiane per la fornitura di 800 megawatts di energia solare in Sud California. Il primo degli impianti che fornirà questa energia sarà costruito a partire dalla metà del prossimo anno.

I progetti sono parte di una rinascita di quella che è nota come Energia Solare Termica. Varie tecniche di solare termico sono state sviluppate a partire dagli anni 70 negli Stati Uniti, ma la dismissione di finanziamenti governativi e incentivi ne ha causato lo stallo prima che raggiungessero un livello di produzione abbastanza grande da abbattere i costi e permettere la competizione con le fonti di energia convenzionali.  "Questo è stato il classico problema del solare. Il supporto del mercato per portare il solare a alti volumi non c’era," dice Ian Simington, Presidente di SES e Amministratore Delegato di NTR, una società di base a Dublino, che ha acquisito il controllo di SES lo scorso anno.

Recenti leggi e incentive per l’energia rinnovabile hanno dato nuova spinta alla commercializzazione della tecnologia. Ci sono attualmente sei gigawatt  di energia solare a concentrazione sotto contratto nel sud ovest degli Stati Uniti. L’equivalente di sei impianti nucleari.  BrightSource Energy ha contratti per fornire 1,3 gigawatt di energia solare a concentrazione e Solar Millennium ha annunciato un progetto per generare quasi un gigawatt di energia.
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U.S. Postal Service crea un ettaro di parco nel centro di Manhattan

July 25th, 2009

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Quando il sole sarà a picco non ci sarà del catrame da infuocare su questo tetto, U.S. Postal Service ha creato un’oasi di 1 ettaro con un tetto verde (green roof) nel suo centro di smistamento della posta Morgan.

Questo spazio realizzato come un giardino contribuirà a ridurre l’indice termico della città e ridurre i costi di riscaldamento/raffreddamento della struttura del 30 percento entro il 2015. Con prospettive come questa sembrerebbe logico avere tetti verdi su tutti gli edifici!

Realizzato sopra il settimo piano di questo edificio storico realizzato nel 1933 tra 9th Avenue e 30th Street, il tetto verde è il più grande di New York City. La solida vecchia struttura ha supportato il terreno e le piante in un modo in cui non tutti gli edifici contemporanei avrebbero potuto, sebbene ci siano voluti un paio d’anni per ottenere tutti i permessi necessari.
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Il prezzo dei Moduli Solari a Un Dollaro per Watt non è più una Teoria

April 14th, 2009

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“Nel 2010 il nostro obiettivo è di raggiungere un prezzo di vendita per i moduli solari di 1 dollaro per Watt,” dice Lynn Sha, Vice Presidente del produttore cinese QS Solar. In altre parole, nel 2010 sarà posibile produrre energia solare in modo più economico del costo dell’energia della rete elettrica, e questo senza facilitazioni governative o locali.

Questo rivoluzionario livello di prezzo potrebbe essere sufficiente per creare uno sviluppo sostenibile nel percato dell’enenrgia solare anche senza la disponibilità di incentivi governativi. “L’industria solare ha sempre affermato che il proprio obiettivo era quello di raggiungere il livello di un dollaro per Watt. Raggiungere questo traguardo sarà il punto di svolta dal quale il mercato emergerà e crescerà senza aiuti esterni. Questo è l’inizio del futuro solare,” afferma Edwin Koot, CEO di SolarPlaza, una piattaforma energetica globale e indipendente.

Il prezzo dei moduli solari è attualmente sotto pressione. La grande crescita dell’industria solare avuta nello scorso anno di più del 100% è stata causata da generosi incentivi in Spagna. Numerose nuove società hanno iniziato la produzione di moduli solari.

Quest’anno il supporto in Spagna è stato diminuito ed è stato imposto un limite.

“Questo non poteva capitare in un momento più drammatico. La simultanea perdita della Spagna come mercato principale, l’inevitabile sovraproduzione e la crisi finanziaria hanno spinto giù il prezzo dei moduli fin dal terzo quarto dello scorso anno,” dice Koot. “E’ un bene per i consumatori, è una sfida per le aziende.”
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I meccanici devono preoccuparsi dell’arrivo delle auto elettriche?

March 17th, 2009

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Uno dei motivi per cui i veicoli elettrici sono così efficienti è la loro relativa semplicità. I motori elettrici hanno pochissime parti in movimento e spesso non richiedono complicate trasmissioni o differenziali che sono piuttosto comuni per i motori a combustione interna.

Secondo Nikkei in Giappone, “L’aumento del numero di veicoli elettrici sulle strade significherà molto più della fine dei veicoli a combustione interna. Anche trasmissioni e sistemi frenanti verranno sostituiti da motori a controllo elettrico. Le attuali automobili con motore a combustione interna consistono di circa 30.000 parti, metà correlate al motore. Veicoli elettrici ne avranno circa un decimo.”

 

E sebbene tutto ciò sia un bene per gli acquirenti e utilizzatori di veicoli elettrici, migliaia di persone che vivono intorno alla riparazione dei meccanismi interni delle automobili sono preoccupati per le loro prospettive di lavoro. Sicuramente lavoro ci sarà, forse di altro tipo, ma probabilmente più pulito, non ci si dovrà sporcare troppo le mani per riparare un veicolo elettrico.

Le nuove automobili saranno meno complesse ma avranno anche loro dei problemi, quindi necessità di riparazione, e non sostituiranno da un giorno all’altro i veicoli tradizionali, quindi forse meccanici e riparatori di automobili non dovrebbero preoccuparsi, forse è solo il caso di tenersi sempre informati e pronti all’arrivo delle nuove automobili vedendole come un’opportunità piuttosto che un pericolo.

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L’OPEC sta facendo la sua parte per stimolare l’economia, ora tocca a tutti gli altri!

March 17th, 2009

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Dopo un meeting che ha visto la storica decisione da parte dell’Organization of Petroleum Exporting Countries (OPEC) di lasciare inalterati gli attuali livelli produttivi invece di tagliarli per garantire prezzi più alti, un membro di alto livello dell’organizzazione ha detto che da parte loro è stata già fatta una parte importante per l’economia mondiale ed ha invitato gli Stati Uniti e gli altri paesi a “pulire il disastro finanziario che hanno fatto.”

Dal taglio della produzione dopo la caduta della richiesta dello scorso anno, il Segretario Generale dell’organizzazione, Abdullah el Badri, sostiene di aver regalato al mondo l’esorbitante cifra di 2 bilioni di dollari (2.000.000.000.000) in sostegno all’economia. Non sono loro i generosi e altruisti?

 

Il segretario ha anche annunciato che l’organizzazione cercherà di diminuire i circa 800.000 barili al giorno che i membri dell’OPEC stanno procucendo in surplus. El Badri è infatti preoccupato del fatto che se i prezzi restano su questi livelli troppo a lungo, sempre più progetti nei paesi OPEC verranno ritardati o cancellati. Più di 35 progetti sono stati attualmente ritardati. La rincorsa mondiale verso veicoli meno dipendenti dal petrolio non potrà far altro che avverare gli incubi peggiori dell’OPEC.

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